Hina, uccisa dal padre. La madre: “Io lo perdono”



Hina, uccisa dal padre. La madre: “Io lo perdono” ultima modifica: 2016-01-22T17:12:07+00:00 da Camilla Montella
"Vivere senza Hina sarà per sempre il mio più grande dolore, ma mio marito era e resta l'uomo della mia vita. È giusto che paghi per quel che ha fatto però io l'ho perdonato e non lo abbandonerò mai".

Sono le parole di Bushra, madre di Hina, la 22enne pachistana uccisa dal padre Mohammed Saleem l'11 agosto 2006 a Sarezzo, in provincia di Brescia.

Come riporta il Corriere, Bushra ricorda con dolore quei giorni: "All'inizio ce l'avevo con il mondo intero, con la vita. Pensavo: perché sta succedendo tutto questo? Perché proprio a me e alla mia famiglia? Poi ho capito. Era tutto già scritto". Dice che non fu un delitto religioso ma un impeto di rabbia, sebbene il caso passò alle cronache come un delitto per "motivi religiosi", perché la ragazza si “vestiva all'occidentale".

hina

Il processo di primo grado, concluso con rito abbreviato il 14 novembre 2007, si è concluso con la condanna del padre a trent'anni di carcere per "omicidio volontario (aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti) e distruzione di cadavere".

Più di una, volta prima dell’omicidio, Hina aveva avuto duri litigi con la famiglia, arrivando anche a scappare di casa e a firmare, il 4 marzo 2003, una denuncia per maltrattamenti e abusi. Altre due denunce verranno fatte negli anni seguenti ma, al momento del processo, la ragazza non se la sentì mai di confermare le accuse.

Ora però Bushra dice che “Mio marito è sempre stato un uomo buono e un padre esemplare, mai una volta ci ha obbligato a fare qualcosa” e “io l'ho perdonato e non lo abbandonerò mai

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