“Siete lenti, non potete fare da soli”. Così il bigliettaio fa perdere il treno a 7 ragazzi Down



“Siete lenti, non potete fare da soli”. Così il bigliettaio fa perdere il treno a 7 ragazzi Down ultima modifica: 2015-05-21T13:37:25+00:00 da Camilla Montella
«Siete lenti, la gente vuole prendere il treno in fretta, fatevi da parte»: questo avrebbe detto un bigliettaio a un gruppo di ragazzi Down che stava provando ad andare in gita a Venezia in treno. Una bellissima esperienza finita contro il muro dell’ignoranza e della mancanza di sensibilità.

«Non posso farvi il biglietto per Venezia, perderei solo tempo», avrebbe detto un operatore di Trenitalia. Lo stesso dipendente avrebbe anche detto all’accompagnatore: «Lasci perdere, mi ascolti. Ho più esperienza di lei: questi ragazzi non sono in grado di imparare. Se fate voi il biglietto per loro fate un favore alla comunità».

I ragazzi dovevano comprare i biglietti da soli perché questa azione faceva parte del percorso di autonomia che stanno seguendo. Tra l’altro per legge i disabili dovrebbero saltare la fila, ma loro si erano messi comunque in coda, chiedendo solo di essere trattati come tutti gli altri passeggeri: oltre al danno la beffa.

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Il bigliettaio ha fatto il biglietto e l’ha consegnato all’accompagnatore, mandando alle ortiche il percorso di autonomia. Mitica la risposta di uno dei ragazzi: «Sono Down, mica scemo».

«I nostri ragazzi sono pronti, è la società che non lo è», ha detto la responsabile. Alla fine un treno l’hanno perso, ma non si sono dati per vinti e hanno preso quello dopo, godendosi la loro gita a Venezia.

Trenitalia si dice pronta a condannare quanto accaduto. «Se gli approfondimenti confermeranno tali atteggiamenti irrispettosi e offensivi non mancheremo di sanzionarli, come previsto dalle proprie norme interne», si legge in una nota inviata dalla compagnia.

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