Poveri figli, che avranno il registro elettronico



Poveri figli, che avranno il registro elettronico ultima modifica: 2018-02-09T16:32:55+00:00 da Camilla Montella
Il mio bambino è ancora piccolo, ma l'altra sera un'amica che ha la figlia alle medie mi ha fatto vedere il registro elettronico.

Io ero rimasta al nostro cartaceo anni '90, alle pagelle su foglio cartonato e al libretto delle assenze da compilare a penna.

Ecco, no, chi ha figli ancora piccoli deve sapere che adesso a scuola danno una password, con la quale si può accedere a tutto quello che riguarda i figli: voti caricati nel giorno stesso in cui vengono dati, medie, assenze, note...

Da genitore mi rendo conto che tutto questo è molto utile.

Eppure una parte di me ti compatisce, povero figlio.

Non potrai bigiare

Non potrai ricopiare la mia firma mettendola sul vetro della finestra e scrivere nella giustificazione falsa “è morta la bisnonna” (che muore a cadenza ciclica un paio di volte all'anno)

Non potrai correre con gli amici verso il tram che va in direzione inversa a quella della scuola e passare la mattinata in centro a cazzeggiare.

Non potrai “coprire” l'amico che è uscito due ore prima e non potrai entrare un'ora dopo per limonare con la fidanzatina sulle scale di servizio

Non potrai nascondermi il 3 nel compito di italiano e la nota perché nell'ora del supplente giocavi a briscola  al cesso

Non potrai recuperare in una notte di studio matto e disperatissimo quel 4 in scienze che avevi preso il giorno prima e che non avevi confessato a casa

Che noia sarà per te la scuola.

E senza poter dire palle, non allenerai l'inventiva, l'improvvisazione, la memoria, l'arguzia, la solidarietà, l'amicizia, la creatività, il genio...

Madò, povero figlio mio, sto male per te.

registro

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